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Serie A – Immobile bomber di razza: “Nazionale? Io non mollo”

Ciro Immobile

Il futuro della Nazionale dipende ancora da Ciro Immobile? Il bomber della Serie A sta riflettendo sul suo futuro

Redazione NC

Il fine settimana di Serie A si è concluso. All'appello, però, prima di tirare le somme inerenti alla giornata numero trentadue di campionato, manca ancora una sfida: quella tra Bologna e Sampdoria in scena di lunedì sera. Tra i grandi protagonisti di giornata bisogna segnalare l'attaccante della Lazio Ciro Immobile che ha realizzato una tripletta sul campo del Genoa e ha permesso ai suoi di ottenere altri tre preziosi punti utili per la qualificazione in Europa League. Così facendo, il capitano biancoceleste è entrato di diritto nella graduatoria dei venti calciatori che in più occasioni sono stati in grado di segnare una tripletta, un poker o una cinquina. Al termine della sfida il capocannoniere del campionato ha anche parlato di Nazionale e di quello che potrebbe essere il suo futuro. Di seguito i commenti di King Ciro rilasciati al termine della sfida ai microfoni dei cronisti presenti:

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Sul futuro

"Le critiche in questo sport ci stanno. Ma la cosa che mi butta giù è sentire gli altri che inventano cattiverie. Io e i miei compagni di squadra in Nazionale abbiamo le stesse responsabilità del fallimento. Si vincere insieme e si perde insieme. Sono dispiaciuto per la mancata qualificazione al Mondiale ma io ho le stesse responsabilità di tutti gli altri. Non serve puntare il dito quando si perde. Io non sono uno che si tira indietro, io non mollo. Tuttavia, devo ancora decidere quale sarà il futuro in azzurro. Ora penso solo a finire la stagione con la Lazio".

Sulla stagione

"Vlahovic sta disputando un grande campionato. Quest'anno, come sempre, vincere la classifica marcatori è difficile. Io ringrazio il mister ei compagni perché se faccio tanti goal il merito è anche loro. Poi ringrazio anche la mia famiglia che mi sta sempre vicino. Queste sono le cose che contano di più se si vuole crescere. All'inizio abbiamo un po' faticato a trovare continuità ma ora ci stiamo divertendo. A mister Sarri ho detto che contro il Sassuolo ho praticamente giocato da trequartista. Lui mi ha detto che non mi devo trasformare. Dedico la tripletta alla mia famiglia, a mia moglie, a mio fratello e a suo figli che ha da poco compiuto gli anni".