serie a

Serie A – Per l’Empoli di Andreazzoli c’è il fattore trasferta

Andreazzoli

Sei punti in trasferta e zero in casa, questi i numeri delle prime cinque giornate giocate dagli azzurri in questa Serie A

Redazione NC

Solitamente nel calcio si parla di fattore casa, per indicare il vantaggio che ha la squadra ospitante di giocare davanti al proprio pubblico. In questo avvio di stagione c'è una compagine che sta sovvertendo questo fattore, infatti l'Empoli al momento ha conquistato due successi in trasferta e tre sconfitte in altrettante partite disputate allo Stadio Carlo Castellani. Uno degli elementi che può influire è la vera mancanza di una spinta da parte dei tifosi azzurri. Lo stesso Corsi (presidente della società toscana) aveva manifestato un po' di malumore vedendo che nella gara di esordio, quella del ritorno in  Serie A, i propri sostenitori avevano lasciato buona parte degli spalti vuoti. Altrimenti, molto più semplicemente, questi risultati apparentemente discordanti, possono essere frutto del caso.

Il match di Cagliari

Ieri sera alle ore 20:45 l'Empoli è sceso in campo all'Unipol Domus di Cagliari. I rossoblù venivano da un risultato positivo ottenuto su un campo difficile come l'Olimpico di Roma, mentre gli azzurri avevano appena incassato un sonoro 0-3 contro la Sampdoria. I favori del pronostico pendevano tutti dalla parte degli uomini di Mazzarri. Il campo però ha dato un altro responso, a trionfare sono stati i toscani grazie alle reti del nuovo arrivato Di Francesco e di Stulac. Dopo tre giornate l'Empoli torna così alla vittoria e sale a sei punti in classifica al pari del Torino, che scenderà in campo questa sera.

Domenica si torna al Castellani

Nel prossimo turno di campionato l'Empoli tornerà allo Stadio Castellani, quando ospiterà il Bologna nel match di domenica alle ore 15:00. Andreazzoli  proverà ad invertire la tendenza e andrà alla ricerca del primo punto casalingo della stagione. Lì dove gli azzurri hanno incassato undici reti in tre gare, mettendone a segno solamente due.

di Stefano Cori