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News Atalanta – Una sconfitta che brucia: sopra 2-0, sconfitti 3-2

News Atalanta – Una sconfitta che brucia: sopra 2-0, sconfitti 3-2

Dalle parti di Zingonia c'è molta delusione all'indomani della sconfitta a Old Trafford contro il Manchester United.

Redazione NC

News Atalanta – Una serata sicuramente da ricordare. Iniziamo con il dire che poche squadre avrebbero tenuto testa ad un Manchester United imbottito di campioni. Cristiano Ronaldo, Paul Pogba, Edinson Cavani solo per citarne tre, ma la lista è lunga. L'Atalanta è riuscita per buona parte del match a mettere sotto questo tipo di squadra e ciò sta a significare quanto di buono è stato costruito in questi anni. Resta però il rammarico di essere usciti dal teatro dei sogni con zero punti e tanta delusione addosso.

Fattore Demiral, quando è uscito il match è cambiato

Merih Demiral ha vissuto una serata da vero protagonisti. Dai duri corpo a corpo con l'ex compagno in bianconero Cristiano Ronaldo, passando per il gol del momentaneo 2-0 nerazzurro, fino al recupero gigantesco in occasione di una potenziale occasione da gol per il Manchester United. Poi però l'inortunio. MerihDemiral è stato costretto ad uscire all'intervallo e da lì in poi la partita è cambiata. Matteo Lovato non è stato all'altezza del compagno di reparto turco classe '98 e anche la sua imprecisione in fase difensiva è costata cara agli uomini di Gian Piero Gasperini.

Duvan sarebbe potuto entrare prima?

L'ingresso di Duvan Zapata avrebbe potuto far girare nuovamente il match in favore della dea ma forse il suo cambio con Luis Muriel è stato troppo tardivo. Forse sul 2-0 la presenza di un totem come Zapata avrebbe potuto giovare di più. Soltanto anticipando di qualche minuto quel cambio magari il primo gol dei red devils non sarebbe arrivato. Con i ma e con i se non si va da nessuna parte. La realtà è che la dea è sulla buona strada per diventare una grande d'Europa ma ancora manca qualche step. L'intensità per 90 minuti e la mentalità sono le due cose su cui Gasperini dovrà lavorare ancora.