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Serie A – De Siervo: “UCL? Il merito sportivo criterio fondamentale”

L'AD della Serie A Luigi De Siervo è intervenuto a margine dell'Assemblea Generale delle Leghe Europee. Ecco il commento

Redazione NC

Dopo il capitolo Superlega e tutte le relative discussioni e diatribe, il calcio europeo si prepara a cambiare. L'esperimento provato dai big club ha fatto capire al mondo del club che la Champions League così come strutturata oggi giorno non è più una competizione interessante, almeno dal punto di vista economico. Per questo la UEFA si prepara ad un cambiamento. Sul proprio sito ufficiale la Lega Serie A ha pubblicato il report dell'incontro dell'Assemblea Generale delle Leghe Europee:

"Si è svolta oggi a Istanbul, in Turchia, l'Assemblea Generale delle Leghe Europee, ospitata dall'Unione dei Club turca, alla presenza dei membri di 30 Leghe di calcio professionistiche e Associazioni di Club. Nel corso della riunione, i rappresentanti delle Leghe Europee hanno ribadito la loro ferma posizione su due importanti questioni relative alla riforma delle competizioni UEFA per Club post 2024: il calendario e i criteri di accesso.

"Per quanto riguarda l’ultima riforma del calendario della UEFA Champions League (UCL) riteniamo necessario che le partite della fase a gironi siano al massimo 8. Un eventuale aumento, infatti, comporterebbe un incremento di altre 100 gare. Di fatto raddoppierebbe la quantità di partite disputate in UCL (da 125 a 225). In questo modo si andrebbero a danneggiare ulteriormente le competizioni nazionali e la stragrande maggioranza delle squadre in Europa. A beneficiarne sarebbero solo i top Club", ha commentato l'Amministratore Delegato della Lega Serie A, Luigi De Siervo, al termine dell'incontro.

I Club partecipanti all'UCL passeranno da 32 a 36. I quattro posti aggiuntivi che dovranno essere "assegnati solo ed esclusivamente tramite la qualificazione diretta dai campionati nazionali - ha chiarito De Siervo -. I meriti sportivi devono essere l’unico criterio di accesso alle competizioni UEFA per Club. Siamo, infatti, contrari all'introduzione del cosiddetto sistema European Performance Spot Coefficient, che rappresenterebbe una seconda opportunità ingiustificata per alcune squadre che hanno mancato la qualificazione diretta attraverso la prestazione nel loro campionato nazionale".

(legaseriea.it)