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Serie A – Adani: “Torino-Milan match fondamentale per lo scudetto”

Serie A – Adani: “Torino-Milan match fondamentale per lo scudetto”

Intervistato da La Gazzetta dello Sport, Lele Adani ha analizzato il match tra Torino e Milan: i rossoneri dovranno vincere

Redazione NC

Questa sera il Milan affronterà il Torino, partita fondamentale per la corsa scudetto: «Ci si gioca tanto ed è lecito che i rossoneri arrivino alla partita con una certa pressione sulle spalle, ma mi aspetto un match di ritmo e qualità e sono sicuro che sarà così. È la lingua parlata da entrambi gli allenatori e dalle loro squadre», ha detto Adani su le pagine de La Gazzetta dello Sport.

Sui due allenatori ha aggiunto: «Juric è un rivoluzionario per natura, caratteristica che ha confermato al Torino per due motivi. Primo, perché riesce a trasformare le sue idee sul campo senza scendere a compromessi: non si adegua ai giocatori ma li plasma per renderli funzionali ai suoi principi. Secondo, il suo spirito si sposa alla perfezione con un nuovo inizio del Torino: con Juric in panchina i granata hanno ritrovato la tendenza storica a giocare a viso aperto contro chiunque, in casa come in trasferta. Pioli invece lo definirei innovativo, per quello che ha fatto vedere nella “seconda” carriera, quella iniziata due anni e mezzo fa al Milan. È un allenatore che studia e si aggiorna di continuo, l’evoluzione del suo Milan ne è la prova sul campo».

Quale sarà la chiave per vincere? «Il Milan dovrà provare a fare quello che non era riuscito all’Inter, ovvero gestire le pause della partita e cercare di spezzare il ritmo palleggiando. Perché una cosa è sicura: se non lo mandi a vuoto, il Torino ti soffoca». Chi può essere determinante? «Se sarà determinato e continuo nei novanta minuti come succedeva fino a qualche tempo fa, Leao ha i colpi giusti per spaccare la gara. E Ibra, anche entrando dalla panchina: Zlatan non può uscire di scena senza un colpo da scudetto. Dal Torino mi aspetto la “solita” varietà che accompagna l’azione e va al tiro: Brekalo, Singo, Pobega... Juric ha molti uomini per fare male».