serie a

Serie A – Osimhen suona la carica: “Scudetto, ci crediamo. E su Spalletti…”

Osimhen

Viktor Osimhen ha spinto il suo Napoli a credere ancora nella vittoria della Serie A. Lo scudetto è un traguardo che il club merita

Redazione NC

Nonostante lo stop con i rossoneri che può ora costare lo scudetto, il Napoli dovrà giocare le partite che restano al massimo della concentrazioni. Ulteriori passi falsi rischierebbero di compromettere tutto ciò che di buono ha fatto il club finora. Parola di Victor, centravanti nigeriano sotto contratto con i partenopei. Il calciatore 1998, recentemente intervenuto ai microfoni di Radio Kiss Kiss, ha invitato tutto l'ambiente a credere nella difficile rincorsa. Vero, il Napoli è costretto ad inseguire, ma mancano ancora dieci giornate e molto può ancora cambiare:

 Napoli squadra

Sul cammino in campionato

"Aver perso contro i nerazzurri ci ha fatto male. Anche se gli avversari sono forti, sappiamo di non aver giocato al meglio. Sconfitta dura da digerire. Tomori ha fatto fallo, non ho provato minimamente a simulare. Altrimenti l'arbitro mi avrebbe ammonito. Pensavo che sarebbe intervenuto il VAR, invece così non è stato. Andiamo avanti accettando ciò che è stato. Crediamo ancora allo scudetto e dobbiamo farlo tutti. Nonostante la recente sconfitta. Sappiamo il nostro valore e che avremo di fronte gare difficili, come la prossima contro il Verona. Vogliamo tornare a fare risultato e andremo in casa loro con la giusta mentalità. Ora dovremo faticare più di prima se vogliamo qualificarci in Champions. Non vedo l'ora di rivivere l'atmosfera del Maradona. Sarebbe bello vincere il titolo. Spero di riuscirci con il Napoli. La gente lo merita".

Su Spalletti

Nel calcio è normale che ci siano alti e bassi. Così come ci stanno le critiche. Io ho cercato di vivere al meglio quest'avventura concentrandomi sull'amore dei tifosi. Questa è una gioia. Spalletti è stato fondamentale per la mia crescita. Non posso che ringraziarlo, a nome mio e dei compagni. Chi ha arricchito dandoci coraggio. Un privilegio lavorare con lui. Spero possa insegnarmi ancora molto. In Italia ho imparato cose nuove anche dagli attaccanti avversari. L'infortunio ora è alle spalle. Mi sento bene".