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Serie A – Senti Bergomi: “Scudetto? Tutte in corsa. Sfida decisiva ad aprile”

Giuseppe Bergomi

In ballo per la vittoria dell'attuale Serie A ci sono ben quattro squadre. Parola dell'ex calciatore Giuseppe Bergomi

Redazione NC

Mattinata in compagnia di Giuseppe Bergomi per la redazione di Leggo che ha avuto il piacere di scambiare alcune considerazioni con l'ex calciatore ora opinionista di Sky Sport. Lo Zio, così è simpaticamente soprannominato, si è sbilanciato sulla lotta scudetto e non solo. L'ex difensore campione del mondo con la Nazionale nel 1982 ha parlato delle prime quattro in Serie A. Secondo Bergomi, tutte hanno la possibilità di trionfare al termine del campionato: le due meneghine, attualmente in vetta ci sono i rossoneri, il Napoli ma attenzione anche alla Juventus. Tornata prepotentemente alla carica dopo le buone prestazioni e gli inciampi delle avversarie. Questo il suo commento circa la competizione al vertice:

Sulla corsa scudetto

"Penso che la sfida per il titolo sia tra le prime quattro squadra attualmente in vetta al campionato. Ci sono le due milanesi insieme al Napoli. Ora, però, è tornata in corsa anche la Juventus. Poi se vogliamo dare uno sguardo al calendario, penso che i bianconeri potrebbero pure vincerle tutte le partite che rimangono da qui alla fine. Il prossimo 3 aprire sarà una data fondamentale: i nerazzurri campioni in carica sfideranno la Juve nel derby d'Italia. Se si toglieranno punti a vicenda, i rossoneri potrebbero essere i primi ad approfittarne. Visto che quello stesso giorno affronteranno il Bologna".

Sulle capitoline

Dopodiché Beppe Bergomi ha anche parlato del cammino di Roma e Lazio. Percependo una certa fiducia, da parte dei calciatori e dell'ambiente, nei confronti dei tecnici Maurizio Sarri e José Mourinho: "La Lazio sta crescendo. Adesso la squadra ha cominciato a credere fortemente nei dettami tattici di Sarri. Per quanto riguarda la Roma, invece, con il tempo tra Mourinho e l'ambiente si è creata una certa sintonia. Anche con i giocatori. Questo nonostante i risultati non siano stati proprio eccezionali. Sono convinto che si migliora rimanendo vicini alle idee del proprio allenatore".