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Serie A, ricordi Flachi? L’ex Sampdoria è tornato in campo dodici anni dopo

Francesco Flachi

Francesco Flachi è passato dalla Serie A all'Eccellenza. L'ex doriano è tornato in campo dopo dodici anni di squalifica

Redazione NC

Dodici anni fa l'ex attaccante di Serie A, Francesco Flachi, faceva la sua ultima apparizione tra i professionisti. All'epoca vestiva la maglia del Brescia. Peccato che la sua carriera abbia subito un duro scossone sul finale che ha costretto il calciatore ad una squalifica lunga ben dodici anni. Il motivo? Uso di sostanze stupefacenti. Flachi da professionista ha vestito soprattutto la maglia della Sampdoria, dal 1999 al 2007, con la quale ha 110 reti in 280 partite. Oltre alla compagine blucerchiata, il classe 1975 è anche molto legato alla Fiorentina. Società che lo ha lanciato nel calcio che conta e che soprattutto ha luogo nella sua località di nascita.

 Francesco Flachi

Dopo dodici anni di nuovo in campo

Proprio lì, dodici anni dopo l'ultima volta in campo in gare ufficiali, Flachi ha deciso di rilanciarsi. Il calciatore, infatti, appena qualche ora ha fatto il suo nuovo primo ingresso in campo. Un sogno che si realizza per l'attaccante che in questo periodo della sua vita ha deciso di sposare la causa del Signa. Club militante in Eccellenza che oggi ha sfidato il Prato 2000 con l'ex doriano in campo. Sugli spalti il pubblico di casa non ha fatto mancare il suo supporto. Tra i presenti, rivela TMW, c'era anche il suo ex allenatore Walter Novellino.

Parla Flachi

Una volta finito il match, il bomber ha rilasciato alcune parole ai microfoni di firenzeviola.it. Di seguito il suo pensiero: "Questo ritorno in campo ha provocato in mano tantissime emozioni. Ringrazio la società, i compagni e tutta la gente che era presente oggi. Mi hanno fatto sentire tutto il loro affetto. Le tensione ci ha forse impedito di scioglierci nei minuti iniziali ma va bene così. Spero di potermi togliere ancora molte soddisfazioni e di farlo con questa squadra. Per quanto riguarda oggi, ci aspettavamo di partire meglio di così. Tuttavia, penso di aver giocato bene i palloni che mi sono arrivati. Ci vorrà tempo per abituarsi alla categoria. Questo giorno è una festa che cancella gli ultimi dodici anni della mia vita. Il grazie più grande va a Signa e a Firenze".